L’autonomia alimenta le tensioni all’interno della maggioranza. Forza Italia frena sul via libera al provvedimento. La palla passa al premier Meloni.
Non si fermano le tensioni all’interno dell’esecutivo. A far discutere in queste ultime ore è l’autonomia differenziata. Il ministro Calderoli non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro e spinge per riuscire ad arrivare ad un via libera senza modifiche. Non la pensa in questo modo, invece, Forza Italia. Il leader Tajani ha confermato che la norma non è un dogma e Occhiuto, governatore della Calabria, ha chiesto delle modifiche altrimenti il rischio è quello di non votare il provvedimento.
Il ragionamento del presidente calabrese è molto semplice: un provvedimento simile rischia di essere bocciato al referendum. Occhiuto, infatti, non è certo che dalla sua regione arrivi sì all’autonomia differenziata. L’appello è quello di rivedere l’accordo sui Lep. Solo dopo il provvedimento, almeno stando alla posizione del numero due di Forza Italia, potrà arrivare in Parlamento e superare il primo dei due ostacoli.
Tensioni che vedono, almeno per il momento, il premier Meloni lavorare dietro le quinte per cercare di arrivare ad un compromesso. Stando a quanto riferito da Avvenire, il presidente del Consiglio vuole dichiarazioni rassicuranti da parte di Calderoni. Il ministro deve confermare che non c’è nessuna intenzione di trovare intese regionali in breve termine sui Lep.
Un passaggio fondamentale per rassicurare Forza Italia e naturalmente portare il governo a tirare un sospiro di sollievo assolutamente importante. Vedremo se il ministro deciderà di fare un piccolo passo indietro rispetto alla posizione manifestata in questi giorni oppure andrà avanti per la propria strada. Un percorso ricco di ostacoli e che potrebbe portare il partito forzista a non votare il provvedimento in Aula.
Le differenze di vedute sull’autonomia sono solo le ultime. In queste settimane sono state diverse le tensioni registrate nel centrodestra e il premier Meloni è al lavoro per cercare di trovare un compromesso. Ma il presidente del Consiglio ha una idea molto chiara e l’ha già manifestata nei giorni scorsi dopo lo scontro a distanza tra Tajani e Salvini: le tensioni devono rientrare e lavorare altrimenti saranno prese decisioni drastiche. Per il momento le indicazioni del primo ministro sono state rispettate. Vedremo se sarà così anche sul tema autonomia oppure no.
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