Dai dazi ai migranti fino alla presunta morte: un sabato nero per Trump

La Corte Federale Usa dà torto al presidente sia per quel che riguarda la politica commerciale che su quella della migrazione e poi la fake news

Una giornata da dimenticare per Donald Trump. Nel giro d poche ore gli è capitato di tutto. Un venerdì e un sabato nero per il presidente americano che ha primo ricevuto un secco no da parte della Corte Federale per i dazi e poi per i migranti, ma come se non fosse già abbastanza, senza tener conto di quello che succede in Ucraina, è arrivata anche la notizia scioccante di una sua presunta morte che ha fatto andare in tilt la rete.

Il presidente Donald Trump durante una conferenza stampa
Dai dazi ai migranti fino alla presunta morte: un sabato nero per Trump (Ansa Foto) Cityrumors.it

Per il presidente americano è stato un doppio durissimo colpo da mandare giù, anche perché nessuno si sarebbe mai aspettato che si potesse avere una notizia negativa dietro l’altra. E così, dopo lo schiaffo sui dazi, che sono stati dichiarati illegali, e questo per un ricorso presentato da un imprenditore di vini italiani, Donald Trump ha ricevuto un’altra batosta dalle corti federali americane.

Già perché una giudice nell’esercizio delle sue funzioni e anche qui dopo un ricorso di alcune persone che erano state mandate via in modo forzato, ha vietato “all’amministrazione le espulsioni rapide di persone arrestate lontano dal confine meridionale”. Un colpo davvero tosto per Trump e per il suo entourage che ha subito presentato ricorso contro entrambe le decisioni. Per la Casa Bianca e per la politica intrapresa da Trump sarà l’inizio di una lunga ed estenuante battaglia contro la giustizia americana che l’aveva preannunciato che quel tipo di decisioni non erano in linea con la Costituzione americana, riguardo alle decisioni prese direttamente dal presidente e non come dovrebbe essere da parte del Congresso.

Trump ricorre ma l’hashtag “TrumpIsDead” crea il panico

Di sicuro la situazione legata alla migrazione e ai tanti casi forzati d’espulsione sta facendo tanto rumore anche perché The Donald aveva autorizzato il dipartimento della Sicurezza Interna a dare il via a espulsioni rapide e così è stato, ma adesso tutto si dovrà fermare e anche di corsa, nei confronti di immigrati che sono stati trovati senza documenti e con poche possibilità di fare vedere che vivevano negli States da più di due anni.

Ma non è tutto. Già perché la giornata nera di Trump è andata avanti con una notizia scioccante che ha creato il panico sul web, con un hashtag dal titolo clamoroso #TrumpIsDead che sta mandando in fibrillazione l’intera rete, tanto che la Casa Bianca ha pensato di intervenire ma poi tutto è stato bloccato. Ad alimentare questa situazione così clamorosa con Trump che poteva essere deceduto improvvisamente il “29 agosto, attorno alle 11.45 circa, sarebbero bastati due giorni di totale assenza da eventi, ma anche una dichiarazione del suo vice Vance che a Usa Today si diceva pronto qualora fosse accaduta una tragedia”

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