La sera di Capodanno in molti resteranno a casa davanti alla tv: la proposta di Rai3 è l’ultimo capolavoro del regista Martin Scorsese.
Per inaugurare l’anno nuovo, Rai3 punta sul grande cinema di Hollywood: la sera di giovedì primo gennaio, alle 21.20, va in onda in prima visione Killers of the Flower Moon, l’opera più recente firmata da Martin Scorsese, con un cast assolutamente incredibile. La pellicola diretta dal maestro del cinema mondiale, un Oscar vinto e ben 15 nomination in una carriera immensa, vede nel cast Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Lily Gladstone e Jesse Plemons.

Il regista di origini italiane, con questo suo ultimo lavoro, costruisce un racconto imponente, candidato a dieci Oscar pur non ottenendo alcuna statuetta: la pellicola è l’adattamento cinematografico di Gli assassini della terra rossa, un saggio di David Grann, e come per il libro intreccia tensione investigativa, atmosfere noir e una profonda riflessione storica e civile. Ne viene così fuori un film intenso, capace di coinvolgere e colpire nel profondo.
La trama dell’ultimo film di Martin Scorsese e i riferimenti a fatti accaduti
Il film ha una trama molto articolata, perché articolata e ricca di mistero è la vicenda che viene narrata: all’inizio del Novecento, in Oklahoma, la nazione Osage si ritrova proprietaria di una terra insospettabilmente ricca di petrolio. La scoperta porta prosperità e potere economico, ma attira anche l’avidità dei bianchi. Tra intrighi, violenze e misteriose sparizioni, emerge la figura ambigua di Hale, ex uomo di legge, al centro di un sistema oscuro che sfrutta e annienta.

Come detto, il film è l’adattamento per il grande schermo di un saggio storico, per cui è ispirato direttamente a fatti realmente accaduti, che hanno le loro origini negli anni Settanta dell’Ottocento, ma che a partire dal 1921 si concretizzano in una serie di omicidi, che la storia ufficiale degli Stati Uniti d’America ha lentamente voluto accantonare e dimenticare. Negli anni Novanta, fu un giornalista del Washington Post, Dennis McAuliffe, a dare un primo contributo al riemergere della vicenda.
La storia vera dietro il film Killers of the Flower Moon
Stando a quanto è stato possibile accertare grazie all’interessamento storico più recente, dopo che furono scoperti ricchi giacimenti di petrolio sotto le loro terre, gli Osage divennero tra le persone più benestanti al mondo grazie ai diritti sulle royalties, detti headrights. Questa improvvisa ricchezza attirò l’attenzione di uomini bianchi che, con matrimoni opportunistici e violenze, cercarono di appropriarsi delle ricchezze dei nativi.

In particolare, il matrimonio tra l’Osage Mollie Kyle e il veterano bianco Ernest Burkhart, spinto dallo zio William Hale, servì a introdurre un piano di morte e inganno che portò all’uccisione di numerosi membri della comunità per incassare polizze assicurative e diritti sulle terre. Questi omicidi, noti come il Reign of Terror, comportarono la morte violenta o sospetta di molte persone della tribù, scatenando alla fine l’intervento del neonato Bureau of Investigation.





