Voli low cost, prezzi assolutamente stracciati in Italia: 20 milioni i biglietti che sono stati messi in vendita. L’analisi porta la firma del ‘Corriere della Sera’
Se non stiamo parlando prezzi “stracciati” allora poco ci manca. Si possono fare tantissimi esempi, fino a questo momento, di quello che attualmente il mercato delle compagnie aeree sta mettendo a disposizione. Uno su tutti Ryanair che, due voli su tre, da Bergamo a Dublino possono andare a costare 14,99 euro il 30 aprile. La cifra non cambia se la tratta porta da Palermo a Milano Malpensa il 16 aprile. Il 20 aprile se da Bergamo volete andare a Tirana vi verrà a costare 10,99€ (con Wizz Air).
Il 2 maggio da Milano Malpensa a Londra Gatwick (con EasyJet) si vola con meno di 20 euro (per la precisione 18,49€). Compreso di tasse, ma servizi aggiuntivi esclusi (come bagaglio a mano, scelta del posto). Perché questi prezzi così bassi? Una scelta imposta da parte delle compagnie aeree low cost che hanno messo in vendita più di 20 milioni di biglietti a meno di 30 euro dall’Italia per i Paesi europei. Una analisi che porta la firma del “Corriere della Sera“.
Perché tutto questo? In primis perché le compagnie fanno fatica a riempire gli aerei in determinati orari. Senza dimenticare anche che alcune tratte la capacità di spesa dei clienti risulta limitata. A partire dal 1° aprile di quest’anno fino al 31 ottobre dello stesso alcune compagnie come Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling, Volotea, Transavia, Eurowings hanno messo in vendita poco più di 50 milioni di sedili sui voli tra l’Italia e l’Europa.
Di questi 20,6 milioni costano 29,99 euro. Ovviamente i biglietti, nel periodo estivo, aumentano inevitabilmente. Anche se i dati parlano chiaro. In particolar modo per Ryanair che, nel mese di luglio, agosto e settembre ha messo in vendita 2 milioni di sedili a meno di 29,99 euro. Il prezzo più basso è 14,98 euro, con easyJet 17,49 euro, con Vueling si parte da 19,99 euro e con Volotea da 24. Mentre Wizz Air biglietti a 10,99 euro.
Ovviamente i giorni per partire sono il venerdì, la domenica ed il lunedì. D’altronde non lo scopriamo di certo oggi. Anche se questo tipo di ragionamento non vale per tutte le tratte. Un esempio su tutti? La tratta Genova-Napoli il lunedì costa meno, ma partendo dal capoluogo campano è preferibile partire il venerdì. Segno del fatto che gli altri giorni costa decisamente un po’ si più.
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