Capita, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, di accusare maggiore stanchezza: ecco le indicazioni per contrastarla
In determinati periodi dell’anno la stanchezza si fa sentire più del solito. Capita spesso anche in questi mesi, quando cambia la stagione e si riprendono le attività a pieno ritmo. E’ bene quindi utilizzare degli ‘accorgimenti’ che possono rivelarsi molto utili al fine di non accusare troppo la stanchezza e riuscire a portare a termine tutti gli impegni della giornata.
Come vale in tantissime altre occasione, molto dipende dall’alimentazione. Sono infatti i cibi che possono aiutare a mantenere le energie e a non imbattersi nella stanchezza. L’eccesso di radicali liberi nel nostro organismo è il responsabile dell’insorgere dello stress ossidativo e, di conseguenza, di stanchezza che – in casi più seri – può diventare cronica.
Come riporta ANSA, nel libro del dott. Francesco Garritano, ‘La fibromialgia è una sfida: tu puoi vincerla’, l’autore parla dei rimedi concreti e validi per sconfiggere la sindrome ma presenta anche indicazioni per il benessere, per combattere stress e stanchezza. Indicazioni valide per tutti, specie in autunno.
I radicali liberi, se prodotti in piccole quantità, hanno un ruolo positivo (collaborano con il sistema immunitario) ma, se prodotti in grande quantità e non contrastati dal nostro sistema detox antiossidante innato, diventano dannosi per l’organismo. Sulla base di questo diventa quindi importante capire come intervenire con una buona alimentazione, ricca di vitamine e minerali antiossidanti.
Tra gli alleati che contrastano la stanchezza ci sono le vitamine, in particolare la A e la C; un’importante fonte di vitamina A è il tuorlo d’uovo, mentre per i vegetali si hanno buone concentrazioni in verdure a foglia verde e in frutta e verdura di colore rosso-arancione. Tra i cibi a più alto contenuto di vitamina C, alcuni frutti (uva, ribes, papaya, ananas, fragole, melone, mango, lamponi, mirtilli, kiwi) e sicuramente gli agrumi (arance, mandarini, limoni, pompelmi ecc.); fra le verdure invece peperoni, broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, spinaci, cime di rapa, verdure a foglia verde, zucca, pomodori; buona concentrazione anche nelle patate e in alcune spezie come il prezzemolo.
Per quanto riguarda i minerali, lo zinco svolge un ruolo molto importante nell’organismo: alte concentrazioni sono presenti nelle ostriche e nei frutti di mare, buono anche l’apporto che si ha tramite alimenti di origine animale (carne, alcuni pesci come le aringhe, uova ecc.). Quanto ai vegetali, lo zinco è presente nei cereali integrali, nelle verdure a foglia larga e in alcuni semi, quali quelli di zucca, sesamo e girasole. Anche funghi, pistacchi, mandorle, noci, arachidi, quinoa, miglio, anacardi, pinoli sono consigliati. Buona, infine, la concentrazione nei legumi. Da integrare anche il selenio che è presente nei cereali integrali e in alimenti di origine animale, quali carne, pesce e uova (specie il tuorlo). Tra le altre fonti alimentari, il germe di grano, la frutta secca, i semi di girasole e l’aglio. Infine il rame, contenuto nei crostacei e nei molluschi, nelle frattaglie, nei semi oleosi e nella frutta secca, nel germe dei cereali e nei legumi.
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