Comunione dei beni, non tutto è condiviso con il partner: quello che non sapevi

La comunione dei beni non prevede la divisione netta di tutto ciò che possiede la persona, ci sono dettagli infatti che molti non conoscono.

Durante il matrimonio è necessario scegliere che tipo di regime fiscale adottare, la coppia può optare per la comunione dei beni oppure per la separazione. In ogni caso ci sono differenze importanti ed è quindi utile valutare la scelta prima di procedere. È importante fare questa operazione nel momento in cui si effettua il fidanzamento ufficiale, quindi quando vengono determinate le pubblicazioni. Si può anche valutare successivamente ma in quel caso è obbligatorio il notaio e quindi ci sono dei costi aggiuntivi che prima non serve sostenere.

Comunione beni partner
Cosa prevede realmente la comunione dei beni (cityrumors.it)

Oltre alla scelta formale tra l’uno e l’altro è anche possibile optare per un accordo diretto quindi si vanno a tracciare delle linee totalmente personalizzate di quello che accadrà in caso di separazione e decesso dei coniugi. Questo solitamente si applica quando ci sono molti beni in ballo o quando ovviamente uno dei due ha interessi finanziari di un certo volume. Si può stabilire dettagliatamente ogni cosa al fine di non incorrere in problemi qualora il matrimonio dovesse volgere al termine.

Comunione dei beni: limiti e dettagli, come scegliere

In generale però è utile comprendere come anche quando si parli di comunione dei beni non si faccia riferimento a ogni cosa, ci sono infatti utili che sono divisibili ed altri che restano alla persona. Osservando questo sistema patrimoniale in generale è possibile determinare chiaramente quali siano comuni i beni acquisiti durante il matrimonio e quali i separati, quindi individuali e precedenti.

Comunione dei beni condiviso
Comunione dei beni, come comportarsi (cityrumors.it)

Questo vuol dire che ci sono diritti diversi. Ad esempio un soggetto che possiede un immobile, si sposa e quindi sceglie la comunione dei beni, non dividerà oggettivamente quello con il proprio partner, resterà di tipo personale. Nonostante tutto però subentra a tutto questo la legge con le specificità del caso, ad esempio quando ci sono dei figli.

Oltre a parlare dei beni infatti bisogna anche determinare i diritti reali di godimento che sono differenti. Questo vale sia per il denaro che per il resto. Tutti i beni a uso strettamente personale come abbigliamento, prodotti per gli hobby, beni relativi ad interessi sono ad uso esclusivo quindi non vanno mai divisi. Questo è importante perché il valore del bene non deve essere oggetto di divisione, che si tratti di un hobby economico come collezionare pietre o di un bene di lusso come collezionare Rolex la questione non cambia, sono della persona. Non rientrano nella comunione nemmeno i beni che sono utili all’attività professionale quindi tutto ciò che occorre per poter effettuare il proprio operato.

La linea c’è ed esiste, il problema tra ciò che può essere o meno condiviso è che rientrano poi tutte le fattispecie non previste direttamente da questo schema e che variano in base ad eventuale decisione del giudice in relazione alla condizione economica degli interessati.

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