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Asta record per uno dei cappelli di Napoleone: battuto a quasi 2 milioni di euro

Il cappello in questione, battuto all’incredibile cifre a un’asta parigina, è uno di quelli ampi di feltro nero, divenuti il simbolo di Napoleone Bonaparte

L’aggiudicazione è avvenuta a Fontainebleau, alle porte della Capitale francese, dove un misterioso acquirente, che ha partecipato all’incanto di Maison Osenat, si è aggiudicato il famoso bicorno nero con la coccarda blu, bianca e rossa, risalente al 1810.

Battuto all’asta un cimelio di Napoleone Bonaparte – Cityrumnors.it –

 

Era già accaduto nel 2018 che un altro cappello, secondo la casa d’aste Baecque et Associés, che Napoleone indossò durante la battaglia di Waterloo era stato venduto a Lione per 350.000 euro. Gli esperti pensano che, in collezioni private, esistano una ventina di questi cappelli di feltro che Napoleone usava indossare di sbieco.

Il famoso bicorno nero

Un segno di riconoscimento. Un copricapo del tutto particolare che regalava austerità al condottiero che lo indossava. Il famoso bicorno nero con la coccarda blu, bianca e rossa, il cappello preferito da Napoleone I è stato venduto alla cifra record di 1,932 milioni di euro in un’asta che ha ampiamente superato le stime. E’ stata una vendita che ha attirato “collezionisti da tutto il mondo” e ha suscitato grande entusiasmo, ha detto la casa d’aste che ha battuto il proprio record. Non è la prima volta che i famosi e unici copricapi preferiti da Napoleone vengono battuti all’asta a cifre da capogiro. Infatti, si ritiene che ci siano ancora in circolazione una ventina di cappelli di feltro del condottiero e imperatore. Quello venduto faceva parte della collezione di Jean-Louis Noisiez, un industriale francese morto lo scorso anno, e grande appassionato di Bonaparte.

Il cappello battuto all’asta – Citurumnors.it –

 

Ottimo stato di conservazione

Il cappello venduto domenica era il pezzo forte dell’asta e valutato tra i 600 mila e gli 800 mila euro. In un nuovo colpo di teatro del grande condottiero, nato ad Ajaccio nel 1769 e morto in esilio sull’isola di Sant’Elena nel 1821, è stato acquistato a più del doppio da un compratore rimasto anonimo. L’ambito cimelio era stato realizzato da Pierre-Quentin-Joseph Baillon, pellicciaio dell’imperatore dal 1806. Rimase in famiglia fino alla fine del XIX secolo. Il nipote lo vendette all’antiquario di Digione Charles Meyer e finì nella collezione Paul Senes. Il leggendario copricapo, uno di quelli ampi divenuti il simbolo di Napoleone, in feltro, color nero, decorato con la coccarda tricolore, bianca al centro, poi blu e rossa all’esterno e nella tradizionale forma alla francese, era in un ottimo stato di conservazione.  Tra gli altri oggetti finiti all’asta c’era anche un piatto d’argento saccheggiato dalla carrozza di Napoleone dopo la sconfitta nella battaglia di Waterloo del 1815, un beauty case contenente uno spazzolino da denti d’argento, dei rasoi, delle forbici e altri oggetti personali.

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.

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