Pelle sostenibile, una scoperta sensazionale ed è merito di batteri geneticamente modificati, lo studio

È stata fatta un’incredibile scoperta sulla pelle sostenibile: uno studio scientifico è riuscito a coniugare la moda con le esigenze green.

Negli ultimi anni il settore della moda sta attirando numerose critiche a causa della scarsa sostenibilità di alcuni materiali e delle tecniche di lavorazione. Si tratta di un tema particolarmente sentito dall’opinione pubblica che è sempre più attenta alle esigenze del pianeta.

Rivoluzione nel campo della moda
Pelle sostenibile: arriva il nuovo tessuto – Cityrumors.it

Ma a quanto pare in arrivo un’autentica svolta che interessa soprattutto la pelle sostenibile. In seguito a numerosi studi scientifici è stata scoperta la cosiddetta cellulosa batterica che al momento rappresenta una promettente alternativa alla pelle. Si tratta di un modo per ridurre l’utilizzo di tessuti sintetici realizzati attraverso la lavorazione del petrolio e altri materiali molto inquinanti.

Pelle sostenibile: arriva il nuovo tessuto coltivato da batteri produttori di cellulosa

La pelle sostenibile nasce dalla preoccupazione ambientale che coinvolge i tessuti sintetici, realizzati con l’utilizzo di petrolio. Per questo motivo si è passati ad una nuova produzione che deriva da fonti microbiologiche e fungine.

Incredibile scoperta sulla pelle sostenibile
Arriva un nuovo tipo di pelle sostenibile – Cityrumors.it

Stiamo parlando della cosiddetta cellulosa batterica che riesce a ricreare la pelle usufruendo di bassa esigenze infrastrutturali e godendo di un’elevata biodegradabilità. Affinché i tessuti di cellulosa batterica siano completamente sostenibili è stato necessario sviluppare dei metodi alternativi per la produzione e per tingere i tessuti.

L’incredibile scoperta scientifica che ha portato alla produzione di BC menati potrebbe essere utilizzata anche per la costruzione di prototipi di prodotti di moda. Questo studio ha dimostrato che la combinazione tra l’ingegneria genetica e i metodi attuali e futuri di biofabbricazione tessile potranno creare nuove tipologie di tessuti.

Dopo tutto l’industria tessile e quella della pelle hanno un impatto importante sull’ambiente: contribuisce in maniera sostanziale alle emissioni di gas serra, che derivano dalla produzione agricola e dalla lavorazione industriale. Senza dimenticare l’impatto negativo che la produzione di pelle ha sulle falde acquifere, a causa della tintura utilizzata in fase produttiva e all’inquinamento microplastico dovuto alla perdita di fibre sintetiche.

Ma grazie alla produzione batterica di emelanina è possibile creare la cosiddetta pelle sostenibile che Prevede l’utilizzo di batteri geneticamente modificati che riescono a realizzare la sintesi del materiale impattando pochissimo sull’ambiente. Il prodotto potrà essere utilizzato sia nell’industria della moda che in altri contesti artigianali.

I risultati sono estremamente incoraggianti e lasciano ben sperare in merito alla possibilità di utilizzare questo nuovo prodotto sostenibile, al posto della pelle sintetica realizzata con l’utilizzo di materiali e processi inquinanti.

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